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maturità
Esattamente cinque anni fa, il 5 luglio 2006, si concluse il mio percorso scolastico al Liceo scientifico con l'esame orale, l'ultima prova dell'esame di maturità. Come per tutti, quel giorno terminò un ciclo della vita: abitudini, orari ed amici non sarebbero più stati quelli di prima. Arrivai alla prova orale avendo già raggiunto i 60/100 di valutazione ed essendo così, già di fatto, promosso con il minimo della valutazione sommando il  punteggio tra le prove scritte ed i crediti maturati durante il triennio. Questo fu possibile perchè raggiunsi quasi il massimo in tutte e tre le prove scritte: 15/15 nella prima prova di italiano, 15/15 nella seconda prova di fisica e 13/15 nella terza prova che, sommati ai 5 crediti maturati nelle classi terza, i 5 nella quarta ed i 7 della quinta, mi facero dormire sonni "più che tranquilli" in vista della prova orale finale.
L'obiettivo del diploma di maturità era stato così raggiunto con un esame in anticipo, quello orale, per molti il più temuto insieme alla seconda prova. Altri miei compagni di classe nella mia stessa situazione, alcuni con 60/100 altri addirittura con 61 e più centesimi, iniziarono a sognare l'ambizioso traguardo del diploma con il massimo: i 100/100 (la lode fu introdotta solamente due anni dopo, nel 2008). Io invece non mi posi alcun obiettivo preciso, e decisi di puntare al massimo punteggio da me raggiungibile senza però particolari patemi e cercando soprattutto di scaricarmi anche di parte di quella tensione accumulata per gli scritti ed in generale per tutto l'anno di quinta liceo. Un motivo però mi stimolava in vista di quest'ultima prova: era "l'area di progetto", un sorta di tesina che ogni studente doveva sviluppare all'interno di un tema comune per tutta la classe e da presentare però come un ipertesto informatico cercando di abbracciare più materie possibili. Io ero già all'epoca abbastanza capace con il computer, soprattutto nella creazione di pagine web avendo già costruito vari siti web precursori di enricosiboni.it.
Ricordo ancora nitidamente che il nostro tema di classe fu scelto uno degli ultimi giorni di quarta liceo per mezzo di una votazione di classe. Quel giorno però, complice anche il ponte per la festività del 2 giugno, fu presente appena la metà degli studenti della mia classe (con conseguenti polemiche postume scatenate dagli assenti per non essere stati interpellati nella decisione) ma la prof. d'italiano, irremovibile, volle che la nostra decisione fosse presa alla fine dell'anno scolastico in modo da aver tutta l'estate del 2005 per poter iniziare a sviluppare un tema. Tra le tante proposte (la guerra, l'infinito, la patria)  vinse "il sogno nelle sue forme e manifestazioni", più semplicemente "il sogno" in generale per la gioia di una parte della classe che votò compatta e forse pilotò quel voto (io personalmente votai un altro tema). Inizialmente fui molto scettico su questo tema e fui uno dei sostenitori della ripetizione della votazione all'inizio della quinta, ma lo stesso gruppo che spinse per il voto alla fine della quarta (forse per essere più sicuri della vittoria del loro tema) si oppose sostenendo di aver già avviato una base di sviluppo del loro tema durante le vacanze estive. Così mi misi a pensare qualcosa che potesse essere realizzabile da parte mia e che allo stesso tempo d'interesse per i professori. Un'intuizione geniale da parte di mia sorella che sapeva della mia passione per la politica europea, mi suggerì di sviluppare qualcosa che parlasse dell'Europa, fondendo i concetti di creazione dell'Unione Europea intesa come sogno realizzato dopo secoli di guerre tra gli stati membri. Nei primi giorni di quinta, ogni studente depositò una traccia in segreto alla prof. d'italiano che valutò la pertinenza o meno della stessa prima di renderle pubbliche a tutti al fine decidere sull'eventuali similitudini tra i temi delle tracce. Sicuro che nessuno avesse avuto la mia stessa idea e ricevuto un primo parere positivo della stessa prof., mi fu confermata la possibilità di sviluppare la mia traccia. Decisi così di basare l'argomentazione soprattutto dal punto di vista storico e con un accenno filosofico (il mio prof. di filosofia mi portò a conoscenza di un filosofo che scrisse un libro sull'Europa). La parte del reperimento dei i contenuti non mi preoccupò  in alcun modo perché ero forte in storia (una delle mie materie preferite), potevo contare su professore in ottimi rapporti con me ed inoltre avevo sin dall'inizio una chiara idea nella mente su come sviluppare un discorso. Tutto ciò mi diede la possibilità di dedicare subito la maggior parte del tempo allo sviluppo della grafica e della struttura della presentazione delle pagine web. Forte dell'esperienza base nella creazione di pagine in html risalente all'anno 2002, come già scritto prima, decisi di usare la stessa struttura del mio sito personale dell'epoca e di riconvertirlo con i dovuti accorgimenti del caso in quanto si dovette costruire un sito web a tutti gli effetti per quest'area di progetto, da discutere poi in una videoproiezione con i professori della commissione prima della serie d'interrogazioni sulle varie materie specifiche. La mia bravura in questo campo era nota sia tra i miei compagni di classe che ai professori e per questo motivo fui scelto anche per creare la struttura d'introduzione comune dove raccogliere tutti gli i lavori di tutti. Questo grande vantaggio mi permise di completare la struttura base già a fine ottobre 2005 in vantaggio di oltre 7 mesi rispetto alla data di consegna ufficiale dei lavori (ricordo che qualcuno non mi consegnò mai il suo lavoro non potendo così mai completare la mia presentazione d'introduzione della classe). Arrivando nel ricordo a quei giorni in prossimità del 25 giugno, ricordo ancora perfettamente lo stato d'animo di quel periodo: la consapevolezza di esser ormai arrivato alla fine, il ripasso generale continuo di tutte le materie per l'interrogazione ma anche il bellissimo svago di poter guardare le partite dei mondiali di calcio in tv con gli amici (vinti poi dall'Italia). La notte prima del 25 giugno si era giocata la partita di semifinale tra Germania e Italia terminata ai tempi supplementari con la vittoria dall'Italia per 2-0 ed i successivi caroselli di clacson delle auto in festa nella ore successive alla fine della partita. Io ero da sorteggio il primo della mattinata, quindi il mio esame era alle ore 8,00 in punto! Nonostante i mondiali ed il baccano notturno nelle strade, riuscì comunque a riposare bene e l'esposizione della prova andò come previsto: la commissione (per l'ultimo anno formata da docenti interni e successivamente con un decreto del governo Prodi del 2007, fu stabilito che la commissione dovette essere formata da docenti esterni) fu molto soddisfatta del mio lavoro e mi fece i complimenti per gli effetti dinamici che non aveva ancora visto negli altri lavori. La successiva serie d'interrogazioni con i vari professori andrò anch'essa in linea con le previsioni, con ottime prove nelle materie da me prediligiate quali italiano, storia-filosofia, fisica (il professore usò i miei appunti del triennio per sorteggiare gli argomenti d'interrogazione durante tutta la sessione degli esami orali, una vera soddisfazione per me poichè attestava la bontà del mio lavoro durante i tre anni precedenti) e prove normali con i professori con i quali "giocare in difesa" (inglese e matematica). L'unico rammarico fu la domanda dell'ultimo professore della serie il quale insegnava più materie (biologia, chimica e scienze della terra) che pensavo conoscesse meglio i miei punti di forza/debolezza ed invece mi fece una domanda di chimica dove non ne uscì benissimo.
Conobbi il mio voto circa una settimana dopo da un sms seguito da una telefonata di un mio carissimo amico dell'epoca che mi avvisò dell'uscita dei voti mentre io mi trovavo in bici a pedalare nelle colline di Bertinoro.
Mi diplomai con 97/100, quinto nell'ordine dopo cinque miei amici che presero 100/100 a dimostrazione dell'altissimo livello qualitativo dei componenti di quella classe. Alla luce delle premesse iniziali sull'approccio dell'ultima prova orale, fui molto contento del risultato raggiunto ripensando anche agli inizi dei primi mesi del liceo con tutte le difficoltà ed ai momenti di sconforto proseguiti nel biennio (2001-2002 prima classe e 2002-2003 seconda classe). Non ebbi mai il rammarico di non essere arrivato alla valutazione massima, perchè ero consapevole che quei cinque miei compagni fossero stati superiori a me nell'arco del triennio, però se mai fossi stato in lotta per ottenere 100/100, sò per certo dove aver perso questa opportunità.

Per chi fosse curioso di vedere la tesina preparata da me per gli orali della maturità dell'anno 2006, allego qui di seguito il link per guardarla. Buona visione.

Area di progetto classe 5^ - A, anno scolastico 2005-2006.


Martedì, 5 luglio 20
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