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Alsazia 2008
Sin da molto piccolo ho sempre avuto un forte interesse per l'Europa e le istituzioni europee. La mia passione iniziò a cinque anni quando mi regalarono un atlante geografico europeo ed iniziai a ricalcare su carta da lucido ogni stato europeo, imparando con creatività le capitali, le strade ed i confini di ogni stato europeo. L'interesse poi è via via aumentato negli anni, da quando mi venne regalato un floppy disk che spiegava il funzionamento dell'Unione Europea (intitolato "Il dischetto dell'Europa", in allegato con il quotidiano "Il Sole 24 Ore" nel 2000), alla tesina sulla storia dell'Unione europea creata per l'esame di maturità scientifica nel 2006, fino ad arrivare al viaggio a Strasburgo al Parlamento europeo nell'ottobre 2008.
É stato bello arrivare nella zona del Quartiere europeo dopo una piacevole camminata per una strada lungo una delle tante ramificazioni del fiume Reno presenti a Strasburgo. Lungo questa passeggiata si scorge dapprima l'edificio del Parlamento europeo intitolato a Louise Weiss: il palazzo, inaugurato il 14 dicembre 1999, presenta un'architettura moderna, ed è una torre di forma circolare e interamente rivestito con vetrate. Una porzione dell'edificio dà l'idea di una costruzione in via di completamento e simboleggia il fatto che l'Unione europea sia ancora in costruzione. Dall'altro lato del corso d'acqua si trovano la sede della Corte europea dei diritti dell'uomo, l'Agora ed il palazzo del Consiglio d'Europa.
Per quanto riguarda il resto della città, Strasburgo si presenta come una cittadina cosmopolita dove convivono un crogiuolo di diverse etnie perfettamente integrate tra di loro. La storia che ha caratterizzato il territorio alsaziano, passato più volte dalle mani tedesche a quelle francesi nel corso delle guerre nella storia, ha dato una connotazione biculturale a questa città, ed è anche per questo motivo che le istituzioni europee ne hanno fatta una delle sue capitali insieme a Bruxelles e Lussemburgo. Di particolare interesse sono la cattedrale di Notre-Dame all'interno della quale si trova il famoso "orologio astronomico" ed il quartiere storico della "Petite France", patrimonio dell'UNESCO dal 1988. L'architettura della città ha anch'essa avuto influenze dalle culture tedesche e francesi, dove la maggior parte delle case hanno una struttura in legno (le cosiddette "maison à colombage"), caratteristiche di tutta la regione alsaziana e non solo. Per apprezzare meglio l'urbanistica della città, consiglio di fare il tour in battello lungo i bracci del Reno con la spiegazione in cuffia multilingua della storia della cittadina e dei suoi monumenti simbolo.

Il Parlamento europeo.
Agora.
Cattedrale di Notre-Dame. Rue des Orfevres.

Il mio viaggio non si è fermato solo a Strasburgo, ma è proseguito anche in altri luoghi dell'Alsazia. Di particolare bellezza sono i vigneti dei tutta la regione, con i loro vini bianchi famosi in tutto il mondo, il castello medioevale di Haut-Kœnigsbourg e la città di Ribeauvillé e Colmar. Tra le foto seguenti, alcune del paesaggio innevato del territorio svizzero durante il viaggio di ritorno.

Il caratteristico chiosco delle castagne. I vitigni d'Alsazia. Orschwiller, castello di Haut-Kœnigsbourg.
Ribeauvillé.
Colmar, Petite Venice.

Giovedì, 30 ottobre 2008

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